Itinerari

Lipari offre la possibilità di scoprire l’isola attraverso 5 possibili itinerari:

1 Quattropani – Pianoconte
 

Il percorso, della durata di circa 3 ore, permette di visitare: il piccolo santuario di Chiesa Vecchia, da cui si può ammirare uno splendido panorama che comprende quasi tutto l’intero arcipelago; le cave di caolino un tempo utilizzate nell’industria della porcellana; la stufa termale  delle terme di San Calogero. Costruita con la tecnica delle tholoi funerarie micenee, è il solo monumento miceneo fuori della Grecia.

2 Quattropani – Pianoconte
 

Ha un tempo di percorrenza di 3 ore e 30 minuti e consente la visita di Monte Chirica luogo di particolare interesse naturalistico. Particolarmente piacevole è la vista che si gode da monte Sant’angelo che permette di ammirare il versante orientale di Lipari e l’intero arcipelago.

Acquacalda – Montepelato
 
Ha una durata di 2 ore e 30 minuti attraversa la località di Acquacalda. Quest’ultima ospitava le abitazioni degli operai che lavoravano alla pomice. L’itinerario attraversa la zona delle Rocche Rosse così chiamata per il colore rosso di una colata di ossidiana che ha ricoperto il territorio fin sino al mare. Il percorso si conclude con la visita a Monte Pelato, noto per la pomice bianca i cui giacimenti caratterizzano in modo particolare il paesaggio
Svincolo per P.Greca - Spiaggia di Valle Muria
 

 Il quarto itinerario è il più breve, può essere percorso in un’ora. Esso consente la visita alla, seppur danneggiata, stufa termale nota come “l’organo di Eolo”. Probabilmente  essa utilizzava il calore naturale prodotto dalle attività fumaroliche nella piana di Piano Greca. La visita prosegue nella Valle Muria, un vallone che da Piano Greca scende fino al mare. Un torrente, nel cui letto sono stati scoperti resti di un serbatoio idrico d’età romana, attraversa la valle. L’ultima tappa è alla spiaggia di Valle Muria. La costa è  ricca di sfumature colorate che vanno dal rosa al giallo per la presenza ad esempio di zolfo.

Marina Corta - Giro dell’isola
 

L’ultimo percorso è percorribile in un’ora e 45 minuti circa e richiede un equipaggiamento da mare poiché si svolge in barca. L’itinerario permette la visita alla spiaggia detta Sponda di Vinci; ai faraglioni; a Cala Fico, meravigliosa insenatura che permette un ormeggio tranquillo; a Punta Castagna dove si rimane meravigliati davanti al contrasto tra le cave bianche di pomice e il mare verde smeraldo- turchese. Il percorso si conclude con la possibilità di un bagno, prima di rientrare, alla spiaggia di Canneto.

Oltre al MUSEO ARCHEOLOGICO EOLIANO

Lipari (Messina), Via del Castello
Orario invernale d'apertura: 9.00-13.30 / 15.00-18.00
Orario estivo d'apertura: 9.00-13.30/ 16.00-19.00. (limitatamente al settore classico)
Gruppi max 30 persone - Biglietto € 4,50 per persona da 18 a 65 anni
Per informazioni: tel. +39 090 9880174 - 9880594 Fax +39 090 9880175

Il complesso museale sorge sulla rocca del castello di Lipari, imponente formazione vulcanica con caratteristiche di fortezza naturale Il sito è caratterizzato da un ricco retaggio storico di cui si conservano cospicue testimonianze.
La storia del Museo Archeologico Regionale Eoliano "Luigi Bernabò Brea" di Lipari ha inizio negli anni ‘50, quando il campo di confino politico avente sede nel Castello in età fascista venne dismesso e fu possibile dare avvio agli scavi ed alle ricerche archeologiche, condotti da Luigi Bernabò Brea, allora Soprintendente della Sicilia Orientale, e Madeleine Cavalier.
Attraverso l’intensa e continua attività scientifica svolta negli anni dai due studiosi il Museo Archeologico da loro fondato, si è andato costituendo e progressivamente sviluppando, trovando la sua sede adeguata nei locali lasciati liberi dal campo di concentramento, al centro della più importante zona archeologica delle isole Eolie. La struttura ha dovuto adattarsi agli edifici medievali e moderni preesistenti sul Castello.

 

Si è resa pertanto necessaria la suddivisione in più padiglioni, mentre in altri locali sono stati sistemati i laboratori, i depositi ed i servizi.  II Museo di Lipari è andato via via ampliandosi in seguito al rapido incremento delle sue collezioni ed al continuo afflusso di sempre nuovi ed importanti reperti frutto sia degli scavi condotti a Lipari e nelle isole minor con il progredire delle ricerche e con il graduale recupero degli edifici di età medievale e moderna. II percorso è agevolato e guidato dalla presenza in ogni sala di apposite didascalie, in italiano ed in inglese: didascalie rosse con le informazioni principali, didascalie nere per una conoscenza più approfondita. L'esposizione, i nonostante il rigore scientifico, é improntata, secondo la limpida concezione didattica dei suoi creatori, a criteri di chiarezza illustrativa che rendono la visita gradita anche ai non specialisti. Di particolare effetto sono, ad esempio, le ricostruzioni storiche, con gli elementi originari di contesti di scavo di Lipari. Nelle varie sezioni il pubblico può consultare postazioni informatiche con testi interattivi con un ampio corredo di informazioni e di spunti di approfondimento, sulle emergenze archeologiche e monumentali del Castello e sui complessi esposti nel Museo.
Oggi il Museo risulta costituito da cinque padiglioni: la sezione di archeologia preistorica, la sezione delle isole minori, la sezione di archeologia classica, il padiglione epigrafico, la sezione di vulcanologia e la sezione di biogeografia.

la Sezione preistorica  e quella delle isole minori, all' interno del Palazzo vescovile, documentano l'evoluzione delle culture succedutesi nelle isole Eolie dall'età neolitica alla tarda età del bronzo. Essa espone i reperti provenienti dagli scavi degli insediamenti preistorici del Castello di Lipari e di altre località dell'isola. Raccoglie,in i reperti provenienti dall'acropoli sul Castello;

il Padiglione epigrafico, conserva  numerosi cippi e stelai funerarie iscritte di età greca e romana rinvenuti nella necropoli greca e romana di contrada Diana.

la Sezione delle isole minori è dedicata agli insediamenti preistorici delle isole minori dell'arcipelago delle Eolie.

la Sezione di Archeologia Classica espone la ricostruzione della necropoli dell'Ausonio II  ritrovata a Lipari nell'ex piazza Monfalcone. Vi sono esposti i tipi più caratteristici di sarcofagi in terracotta e in pietra lavica, di grandi vasi utilizzati come contenitori del corredo funerario  provenienti dalla necropoli in Diana, fuori del centro abitato. Sono esposti  corredi funerari e ceramiche di età medievale e rinascimentale.
Al piano terreno, il museo ospita i reperti rinvenuti sui fondali delle isole Eolie( anfore per il trasporto di alimenti, vasi, ancore).

la Sezione di Vulcanologia  introduce alla conoscenza delle caratteristiche geologiche delle isole Eolie, di origine vulcanica, attraverso la visione di plastici, carte e fotografie e l'esposizione di campioni delle rocce vulcaniche locali.

È’ in allestimento la Sezione dedicata alla Paleontologia del Quaternario , alla Biogeografia insulare generale ed alla Biogeografia eoliana.

 

Mappa del Museo
Edificio 1 Sezione Preistorica
Edificio 2 Sezione Epigrafica
Edificio 3 Sezione delle Isole Minori.
Edificio 4 Sezione di Archeologia Classici.
Edificio 5 Sezione Vulcanologia

 
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